Pochi minuti prima di morire, i defunti, i nostri cari parenti, genitori o amici, vengono a farci visita

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È stato dimostrato da uno studio fatto dal Canisius College di New York che i malati in stadio terminale tendono ad avere visioni di parenti e amici già morti man mano che il momento del loro decesso si avvicina.

Lo studio, portato avanti in collaborazione con l’Istituto di Cure Palliative di Buffalo, analizza il fenomeno dell’ELDVs (“Phenomenon of End-Of-Life Dreams and Visions”), molto documentato ed analizzato nel corso della storia ed a livello interculturale, ma poco approfondito in ambito scientifico: la maggior parte dei dati inerenti a visioni nel periodo pre-morte erano stati ricavati da testimonianze di parenti vicini al defunto.

L’esperimento condotto dal Canisius College ha previsto che tra il Gennaio 2011 ed il Luglio 2012 66 pazienti terminali del centro di Buffalo fossero monitorati sia durante il giorno che di notte; gli stessi sono poi stati sottoposti a domande chiuse ed aperte su eventuali visioni e sogni di persone defunte durante tutto il periodo.

I risultati delle ricerche mostrano come i soggetti presi in esame dal gruppo di ricerca dichiarassero che le loro visioni aumentavano man mano che il tempo passava e loro si avvicinavano alla morte. Secondo medici e studiosi ciò accadeva perché il cervello umano, provocando il sorgere di visioni che “preparassero” il malato alla dimensione della morte, volesse abituare la mente all’idea del decesso.

L’autore principale dello studio, James P Donnelly, dice a tale proposito: “lo studio dimostra che le ELDV sono esperienze comuni e sono caratterizzate da un modello tipico di realismo e importanza emozionale. Questi sogni e visioni probabilmente migliorano la qualità della vita e andrebbero assecondate“.

La ricerca pare inscrivere il fenomeno di tali visioni nell’ambito delle cure palliative: la creazione di tali immagini e sogni diminuirebbero infatti sensibilmente la sofferenza del malatoterminale e infatti sembrano aumentare nell’ultimo periodo, anche se cominciano ad apparire settimane ed anche mesi prima del decesso della persona.

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