Milanese attacca un calabrese: “Siete ladri, non lavorate…”. La risposta del calabrese spopola.

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Sul treno un milanese domanda a un calabrese:

– Ciao di dove sei?

L’altro risponde

– Della Calabria.

E il signore gli dice:
– La regione del crimine, della ‘ndragheta, di chi non lavora, dei ladri, ecc. ecc.

Il calabrese risponde sereno:
– Scusi, lei è ‘ndraghetista?

E il turista risponde:
– No, io no, perché?

Perché se fosse sportivo mi avrebbe identificato con Gennaro Gattuso, Vincenzo Iaquinta, Francesco Cozza, Francesco Panetta, Simone Perrotta.

Se lei avesse viaggiato mi starebbe domandando del più bel Km d’Italia così definito da D’Annunzio, dei Bronzi di Riace, del Parco nazionale della Sila, delle spiagge più belle d’Italia, del Castello di Pizzo dove è stato prigioniero Murat, della bellezza di Tropea, delle Castella, del bergamotto e della cucina calabrese.

Se fosse più informato adesso staremmo parlando di Pitagora, Corrado Alvaro, Tommaso Campanella, Mattia Preti, ecc…

LA CALABRIA E’:

  • I vicini di casa sono come parenti e ti offrono il caffè.
  • Andare a mangiare è sempre una festa.
  • La domenica vai a casa di parenti o amici e devi portare il vassoio di pasticcini.
  • Se incontri qualcuno per strada ti abbraccia come se fossi suo fratello.
  • In Calabria vedi ancora giocare i bambini per strada.

Comunque vedo solo che conosce quello che le piace…

Io voglio solo dirle che la Calabria la deve vivere per capire. Alcuni, (o molti), ignoranti come lei, ci puntano il dito contro ma noi non ci offendiamo, noi sappiamo chi siamo.

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