La Pasquetta in Italia? Sostengono Greta solo sui social, ecco come hanno ridotto i campi vesuviani.

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Vesuvio. Una distesa di bottiglie di plastica, bicchieri e piatti. Ma anche sacchi di rifiuti, tovaglie e persino un barbecue. Ecco lo scempio sul vulcano dopo la Pasquetta, che quest’anno coincideva con la Giornata della Terra.

Altro che risveglio delle coscienze dopo gli accorati appelli della piccola Greta. Neanche un cespuglio di ginestre si è salvato dalla plastica. Nelle foto pubblicate da guide e personale del parco la rabbia e il dolore per “il trionfo dell’inciviltà. Nonostante le raccomandazioni, la campagna di sensibilizzazione dell’Ente Parco nazionale del Vesuvio e la vigilanza del Corpo forestale, alcuni gruppi di famiglie sono riusciti a dare il peggio di se lungo la strada “contrada Osservatorio”, in area Demaniale – dice Stefano Sticchi – Spero ci sia un’esemplare punizione divina per questi individui, che non riesco a chiamare né persone né animali. È proprio vero che l’essere umano è l’animale più sporco al mondo”. A Pasquetta i volontari della rete “Difesa Vesuvio”, accompagnati dai carabinieri forestali, hanno distribuito sacchi e dato consigli per la raccolta dei rifiuti. Alcuni hanno seguito le indicazioni per il deposito dei sacchi in un punto stabilito, altri invece hanno abbandonato tra gli alberi i rifiuti prodotti. “Questo è lo schifo che alcuni barbari hanno lasciato lungo la strada del Vesuvio nella pineta poco più su della Siesta – denuncia il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto – nonostante gli sforzi, c’è ancora gente che in una giornata di festa se ne frega del prossimo e dell’ambiente che ci circonda.

Da alcune immagini riprese nella zona e da alcuni controlli, in quel punto hanno bivaccato due gruppi di persone giunte lì a bordo di tre auto e due scooter da cui sono stati individuati i numeri di targa. Mi auguro che si riesca a risalire ai responsabili di questo scempio e a punirli come meritano. Queste immagini fanno tanta rabbia e tantissimo dolore”.

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