La Cattedrale di Notre-Dame quasi non esiste più: il LIVE dell’incendio che ha distrutto tutta la parte superiore.

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Un incendio dalla portata apparentemente devastante e dalle cause ancora ignote è scoppiato nel tardo pomeriggio di lunedì nel sottotetto della cattedrale di Notre-Dame di Parigi, uno degli edifici storici più noti al mondo e uno tra i più visitati. Nell’area era attivo un cantiere.

L’intera travatura, rifatta nel XIII e XIX secolo, è bruciata e la grande guglia, il cui vertice si trovava a 93 metri d’altezza, è andata distrutta. La priorità dei 400 pompieri accorsi è ora di salvare il maggior numero di opere d’arte possibile, molte delle quali comunque già al sicuro nella sacrestia.

Il presidente francese Emmanuel Macron, che avrebbe dovuto tenere un’allocuzione alle 20, ha rinviato l’appuntamento, recandosi precipitosamente sul posto. Accorate parole di circostanza sono nel frattempo state pronunciate dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, dalla premier britannica Theresa May e dall’inquilino della Casa Bianca Donald Trump e da altre personalità. “Uno dei principali simboli del cattolicesimo è in fiamme”, ha da parte sua constatato il portavoce della conferenza episcopale locale. Incredulità e tristezza è stata espressa dal Vaticano.

Sono annualmente 13 i milioni di visitatori accolti nel tempio, tra i massimi dell’epoca gotica. Da mesi erano in corso lavori di pulizia e restauro, in particolare per togliere la patina nerastra dovuta alle emissioni inquinanti.

Restituita al culto nel 1802, dopo i vandalismi subiti in epoca rivoluzionaria, ambientazione del romanzo di Victor Hugo pubblicato nel 1831, sottoposta a ventennale ristrutturazione dal 1845, risparmiata dalle due Guerre mondiali, furono le sue campane ad annunciare, il 25 agosto 1944, la liberazione della capitale da parte degli alleati. Tra le sue mura sono stati celebrati molti dei grandi eventi che hanno segnato la storia del paese: vittorie, incoronazioni e morti eccellenti. Negli ultimi anni, nella chiesa sono anche state commemorate le vittime di alcuni dei più cruenti atti terroristici.

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