“I bambini non si toccano”: per Tony si mette male in carcere. Quella legge dei detenuti…

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Un codice d’onore che vige in carcere tra i detenuti e che prevede punizioni esemplari inflitte contro i pedofili, gli stupratori e gli assassini di bambini. Tony potrebbe essere esposto al rischio di vendette e ritorsioni nel carcere di Poggioreale presso cui è detenuto.

E’ un sottobosco violento fatto di aggressioni, pestaggi nei corridoi, violenze durante l’ora d’aria, stupri anali sotto la doccia. Una giustizia sommaria che ha punito gli autori di alcuni tipi di reati. Quelli ai danni dei più deboli. Secondo un codice mafioso che si è diffuso negli ultimi decenni anche tra i criminali comuni. La detenzione di un carcerato può diventare un incubo. E nei casi estremi portare alla morte. Non sono stati rari i casi in cui l’esecuzione della pena è avvenuta col tacito accordo di operatori carcerari che considerano punitivo anche soltanto l’essere adibiti al controllo di simili detenuti.

“I bimbi non si toccano”. Reciterebbe una legge tacita in vigore tra i carcerati di tutto il mondo. E sono tantissimi gli episodi di pedofili o infanticidi costretti a subire violenze di tutti i tipi.

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