Crollo Ponte Genova, spunta il documento che potrebbe cambiare tutte le “carte in tavola”

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Fra le carte sequestrate dalla GdF ne spunta una dell’11 giugno 2018 in cui Autostrade segnalava il rischio e chiedeva interventi immediati.

Due settimane dopo la tragedia avvenuta a Genova con il crollo del Ponte Morandi spunta un inatteso sviluppo. Fra le carte sequestrate dalla Guardia di Finanza al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, risulta un documento dell’11 giugno scorso, dieci giorni dopo il giuramento del governo giallo-verde, nel quale la Direzione di vigilanza sulle concessioni autostradali dava il via libera al progetto esecutivo di rinforzo agli stralli del viadotto Morandi. Un progetto presentato da Autostrade per l’Italia.

Nella documentazione si evidenziava che Autostrade per l’Italia era effettivamente al corrente delle problematiche inerenti al ponte e sottolineava la necessità di far partire i lavori da settembre 2018, per agire tempestivamente come riporta Il Corriere della Sera, sulla “progressiva perdita di funzionalità relativa alle pile 9 (quella crollata) e 10 del Polcevera”.

Al vaglio dei magistrati dunque c’è la possibilità che, nella procedura di valutazione del via libera a tali lavori di rinforzo di cui sopra, si sia sottovalutato il rischio favorendo così la mancata chiusura del viadotto Morandi, malgrado l’evidenza confermata dalla documentazione sequestrata che esso fosse pericoloso.

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