ALLERTA maltempo su 5 regioni italiane

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Una nuova perturbazione è in arrivo sulla nostra penisola e sta apportando condizioni di
maltempo soprattutto lungo il medio-alto Tirreno, parte del nord ed isole maggiori, dove
sono in atto piogge e temporali anche intensi. Al settentrione nevica in alcune zone di
pianura ma sarà nelle prossime ore che si avrà un ulteriore peggioramento meteo. Sulla
base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le
regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori
interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo,
impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità
idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino
nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento
(www.protezionecivile.gov.it).

AVVISO DELLA PROTEZIONE CIVILE PER OGGI

“L’avviso prevede dalle prime ore di oggi, mercoledì 30 gennaio, nevicate fino a quote di pianura, su Lombardia, Emilia-Romagna, entroterra ligure, Toscana settentrionale e orientale, con accumuli al suolo da deboli a moderati, puntualmente abbondanti sui rilievi; sopra i 300-500 metri, sul resto della Toscana, con accumuli al suolo da deboli a moderati. Dalla mattina di domani, si prevedono inoltre nevicate, sopra 400-600 metri, sulla Sardegna, con accumuli al suolo deboli. Venti forti o di burrasca, dai quadranti occidentali, dapprima sulla Sardegna in estensione, dalla sera, a Sicilia e Calabria. Mareggiate lungo le coste esposte. Sulla base dei fenomeni in atto è stata valutata per la giornata di domani, mercoledì 30 gennaio, allerta gialla su alcuni bacini di Abruzzo, sui settori costieri del Lazio, gran parte della Basilicata e della Sicilia e sul versante nord-occidentale della Sardegna”.

FEBBRAIO MOVIMENTATO

La situazione andrà avanti così fino ai primi giorni di febbraio, quando avremo altri passaggi perturbati da ovest nord-ovest, a seguito dell’affondo delle saccature all’altezza della Francia e della Spagna. Questi affondi così occidentali richiameranno anche aria più mite al sud ma con diverse situazioni di maltempo. Inoltre, dai modelli comincia a vedersi un nuovo possibile cambio di marcia. Potrebbero manifestarsi infatti le conseguenze dello stratwarming avvenuto sul finire di dicembre. Non sono da escludere infatti dopo la seconda decade, incursioni fredde orientali che porterebbero nuove nevicate in Italia e freddo intenso specie lungo l’Adriatico. Ovviamente siamo solo all’inizio di quello che potrebbe accadere e la situazione è poco chiara sul lungo termine.

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