105 anni compiuti: il suo segreto è la birra

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Da bambina beveva vino di nascosto dal fiasco sotto il letto. Ma i suoi gusti sono cambiati da quando il padre la scoprì.

Chi beve birra campa cent’anni, recitava lo slogan pubblicitario di un celebre marchio italiano. Nel caso di Giuseppina Petretti, però, gli anni sono già 105. I veri motivi della longevità della signora, meglio conosciuta come Beppa, residente a Popiglio (nel comune di Piteglio) non sono appurabili. Fatto sta che lo scorso mese ha spento 105 candeline sulla torta di compleanno, una veneranda età che la donna più anziana del comune di Piteglio porta con tutto rispetto.

Le abbiamo fatto visita, nella sua abitazione, dove vive con la famiglia della figlia Liana. E proprio come lo scorso anno, gli occhi vispi e il sorriso sgargiante di Beppa ci hanno fatto sentire subito a casa. Seduta in poltrona, elegante come al solito: pantaloni neri, maglia coi lustrini e foulard alla moda.

«Mia mamma vuole essere sempre vestita per bene – ci ha spiegato Liana – Quando le mettiamo una maglia che non le piace, non esce di camera finché non l’abbiamo cambiata. Adora lustrini e paillettes». Beppa per camminare ha bisogno d’aiuto, ma la sua testa è lucida, legge riviste e guarda la tv senza occhiali, e il suo carattere burlone non è mutato. Le conversazioni con la figlia sono spesso un affettuoso battibecco.

“Come sta, Beppa?”, le abbiamo chiesto. «Bene!» ha risposto senza esitazione. Ora può dirlo, dopo un inverno che l’ha messa a dura prova. «A marzo – spiega Liana con commozione – mia mamma si è ammalata, aveva tanta tosse e i suoi polmoni erano ridotti male. Le avevano dato poche speranze, ma il medico le ha somministrato una cura. La Beppa è un osso duro e si è ripresa».

Essendo sotto antibiotici e visto il brutto tempo, uscire per un pranzo al ristorante non è consigliabile. Dunque domani Beppa festeggerà il compleanno a casa, con le figlie Liana e Giovanna, i rispettivi mariti, i nipoti e i bisnipoti. Ed una bella torta col numero 105. «Mamma ha avuto una gioventù difficile – spiega Liana – mia nonna è morta quando Beppa aveva 6 anni, dunque ha vissuto con due matrigne che le hanno dato poco affetto. Ha lavorato nel cotonificio del Piaggione fino alla pensione per mantenere la famiglia».

Poi l’aneddoto. «Da piccola – prosegue – quando restava sola in casa, beveva il vino di nascosto. Le piaceva. Prendeva il fiasco e lo nascondeva sotto il letto, finché un giorno macchiò i lenzuoli e mio padre la scoprì». Chissà se il nettare di Bacco da bambina le ha giovato. Oggi Beppa a tavola si disseta con la birra. Non importa se abbinata con pasta in brodo o passati di verdura. Ne beve anche 2 o 3 bottiglie al giorno, di quella leggera ovviamente. Per contro, non beve molta acqua. Che sia il suo elisir di lunga vita?

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