Ma è davvero un miracolo il sangue sciolto da San Gennaro? Ecco la verità che ci nascondono

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Secondo le Chiesa, i fedeli e le testate giornalistiche italiane, il sangue di San Gennaro si è sciolto nella cappella del tesoro il 16 dicembre alle 10.11: è il cosiddetto miracolo di dicembre, il terzo dell’anno, quello che ricorda ciò che avvenne il 16 dicembre 1631, nel corso di una tremenda eruzione del Vesuvio durante la quale, secondo tradizione, l’esposizione in processione del sangue e del busto del patrono al Ponte dei Granili fermò il magma che minacciava di distruggere la città.

“Ma qual’è la verità secondo la scienza?”

La spiegazione della liquefazione ha probabilmente a che fare con un fenomeno chiamato “tissotropia”. Le sostanze tissotropiche si trovano naturalmente allo stato solido, ma sono in grado di passare a quello liquido in seguito a scossoni e vibrazioni, come quelle subite dall’ampolla durante il rituale. Alcuni inchiostri per penne sono un tipico esempio di sostanza tissotropiche. Secondo il CICAP, uno degli ingredienti con cui nel Medioevo sarebbe stato possibile produrre una sostanza tissotropica è un minerale, la molisite, che si trova in abbondanza sulle pendici del Vesuvio, vicino Napoli.