L’esperto che predisse il terremoto di Amatrice ci avvisa che colpirà, nelle prossime 48-72 ore, tra Calabria e Sicilia.

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Attività sismica registrata in Europa e Medio Oriente nelle ultime 2 settimane (comunicato delle ore 23:50 del 18/10/2018)

NOTA:
La distribuzione dell’attività sismica in area Mediterranea ha subito in queste ultime settimane un’evoluzione alquanto complessa, richiedendo più di un’approfondita analisi dei dati per poter essere dipanata.

Tutta l’area Mediterranea è interessata da un notevole aumento del livello di pressione in arrivo da est. La cruciale area che si estende tra il sud-ovest della Cina, l’Hindu Kush, il Tajikistan ed il nord di Pakistan ed Afghanistan sta subendo gli effetti degli intensi e prolungati rilasci (sia profondi che superficiali) che durante la seconda metà di settembre hanno interessato tutto il sud-ovest del Pacifico. In particolare, durante l’ultima settimana, abbiamo registrato una sequenza impressionante di eventi in quota 4 e 5 nella per noi fondamentale area che ruota tutt’intorno al Tajikistan, sequenza che ha contribuito ad innalzare il potenziale energetico totale dell’attuale ciclo di pressione fino a quota 6.3.

Lo scarso livello di compensazioni che abbiamo registrato in Iran ha purtroppo contribuito a mantenere più alto il livello di compensazioni atteso lungo le direttrici Europee. Non stupisce che i primi flussi abbiano già portato ad attività sul mid 4 sia l’asse Creta – Mar Ionio (picco attuale Ml. 4.6 registrato ieri sera nel Mar Ionio) che l’asse nord-ovest Turchia – Romania (sequenza 4.4 – 3.5).

In parallelo tornano a salire frequenza ed intensità sia lungo la “nostra” direttrice centrale che lungo l’estremo ovest della direttrice sud. La recente attività sismica registrata nel nord-ovest e nel nord-est della Francia nonché nel nord della Germania indicano fortunatamente un’ottima distribuzione dei flussi di pressione, evitando così accumuli importanti come quelli che hanno interessato due settimane fa l’estremo sud del Tirreno, con compensazioni, purtroppo, non ancora del tutto chiuse.

Al momento abbiamo solo due aree in Europa che si trovano entrambe sia sotto media che in configurazione di middle point. Sono l’asse Bosnia-Slovenia lungo la direttrice Balcanica (potenziale fin sul 4.8 – 4.9) e l’asse nord cratere – Appennino Tosco-Emiliano lungo la direttrice centrale (potenziale fin sul 4.2 – 4.3). Per motivi diversi sono da tenere sotto osservazione nei prossimi giorni anche l’area Pirenaica (potenziale fin sul 4.0 – 4.1) e l’area intorno allo Stretto di Messina (potenziale fin sul 4.4 – 4.5). Entrambe queste aree risentono ancora della configurazione di accumulo di energia che si è venuta a creare ad inizio mese nel sud del Tirreno.

Salvo novità di rilievo l’attuale ciclo di pressione dovrebbe liberare le direttrici Europee tra il giorno 21 ed il 22 di ottobre.

Fonte: Canale YouTube Dutchsinse

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