LA POTENZA DEL LATTE DI FICO

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Una volta distaccati i frutti dal ramo viene prodotta una secrezione di colore bianco, visibile sia all’apice del ricettacolo piriforme del fico sia sul ramo, un latte che la medicina popolare suggerisce di spalmare sulla pelle per stimolare e intensificare l’abbronzatura.

In realtà, il lattice del fico è fortemente irritante e può ustionare la pelle. Esclusa l’applicazione volontaria, di solito si tratta di un contatto fortuito, magari proprio durante la raccolta del frutto, mentre ci si arrampica sull’albero oppure ci si destreggia sui contorti e grigi rami.

Ma c’è un rimedio molto efficace che possiamo fare con il latte dei fichi o delle foglie.

Se avete dei porri o verruche sulla pelle, sulle mani o sui piedi, potete “bruciarli” senza dover ricorrere alla comune chirurgia laser. In pratica dovete, (sterilizzando il tutto), tagliuzzare il porro o la verruca finché arrivate a veder la carne, fa un pochino male ma se non volete più vedere porri e verruche sulla vostra pelle il coraggio vi verrà in automatico. Dopo di ché prendete il fico e giratelo dalla parte superiore nonché dalla punta oppure prendete direttamente la foglia dell’albero di fico che è ancora più efficiente. Poggiate la fuoriuscita del latte sul porro (tagliuzzato) o la verruca e lasciatelo sopra per almeno un’oretta, si asciugherà da solo e se avrà fatto effetto ve ne accorgete dal colore del latte stesso, sparisce, diventa trasparente e rivedrete il colore della carne accompagnato da piccolissime quantità di sangue. Bene! Avete “bruciato” naturalmente il porro o la verruca!

Attenzione: dopo aver fatto questa procedura, mangiate dell’aglio crudo, anche mezzo spicchio. Il latte di fico è altamente tossico e può distribuire piccole parti della sua tossicità direttamente nel sangue, l’aglio eliminerà tutte le tossicità dal nostro intestino e quindi dall’intero organismo. Non fate la procedura del latte sul porro tagliuzzato se siete soggetti allergici.

Consigli

  • evitare il contatto diretto con lattice del fico
  • in caso d’irritazione applicare creme lenitive, ad esempio un blando cortisonico per qualche giorno ed evitare l’esposizione al sole

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