In Italia, nei prossimi 30 anni, non sarà più il cancro la causa principale di decessi, ma sarà l’antibioticoresistenza.

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E’ l’Italia la nazione europea nella quale è più elevata la mortalità causata dall’antibioticoresistenza: su circa 33mila decessi l’anno in tutta Europa, nel nostro Paese se ne contano oltre 10mila. Il dato emerge da un’indagine che sarà presentata giovedì a Milano nel corso VII Congresso Internazionale Amit. Nel 2050, secondo recenti studi, le infezioni da batteri resistenti agli antibiotici uccideranno più del cancro.

“Qualunque tipo di infezione, dalle più banali come semplici infezioni cutanee o urinarie, a infezioni gravi, quali polmoniti e sepsi – ha dichiarato il professore Marco Tinelli, presidente del Congresso Amit – può essere causato da batteri antibioticoresistenti. Sembra un paradosso, ma anche una persona che non abbia mai assunto antibiotici corre il rischio di avere un’infezione da batteri resistenti”.

Nei Paesi dell’Unione Europea si sono verificati 671.689 casi di infezioni antibiotico-resistenti, a cui sono attribuibili 33.110 decessi soprattutto nei bambini nei primi mesi di vita e negli anziani. Di queste infezioni il 63% risultano essere infezioni correlate all’assistenza sanitaria e sociosanitaria. Amit è un appuntamento biennale per fare il punto sui super-batteri resistenti agli antibiotici.