Di Maio: “Il miliardo di euro recuperato dal reddito di cittadinanza, adesso lo diamo alle famiglie”

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Nel giorno della Festa della mamma, il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio torna a parlare del controverso “tesoretto” da un miliardo di euro che il governo avrebbe recuperato dopo l’individuazione della platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza. Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, in un lungo post pubblicato sul suo profilo Facebook, spiega di voler destinare tali risorse alle famiglie italiane, ripetendo che non si tratta di uno spot elettorale, ma di risorse certe che saranno messe a disposizione degli italiani con un decreto legge su cui i tecnici dell’esecutivo stanno già lavorando: “È il miliardo recuperato dal reddito di cittadinanza, proprio come avevamo previsto e ora stiamo lavorando per metterlo nero su bianco su un decreto legge, visto il carattere emergenziale della misura”.

Nel dettaglio, tre sono i punti su cui sarebbe incentrato il decreto legge del governo guidato da Giuseppe Conte:

  • dimezzamento delle rette degli asili nido;
  • sconti sui pannolini, sulla baby sitter;
  • soldi a chi fa figli, con la proposta di dare ai genitori un assegno unico mensile.

Al fine di lavorare sulle specifiche del provvedimento e di raggiungere con celerità un accordo soddisfacente sulla destinazione di tali risorse, Luigi Di Maio chiede l’apertura di un tavolo di lavoro che coinvolga tutte le forse parlamentari, opposizioni incluse. Nella sua lettura, infatti, mancano anche altri provvedimenti che servirebbero a cancellare le “penalizzazioni di genere” e a dare maggiore equilibrio alle famiglie e alla società. Nello specifico, il leader grillino propone di:

  • incentivare le aziende ad assumere donne attraverso l’introduzione di sgravi contributivi;
  • Detassare i redditi da lavoro femminile;
  • Congedo parentale per il padre della stessa durata di quello della madre. Con questo si azzererebbero le discriminazioni già in fase di colloquio, momento in cui la donna si ritrova “discriminata” per possibili gravidanze.
  • Proroga opzione donna: mandare in pensione le donne permette di creare quella staffetta generazionale di cui abbiamo sempre parlato. Al momento oltre 11000 donne hanno avuto l’opportunità di andare in pensione. La proposta dovrebbe essere prorogata.

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